Elena Arosio

Colpi d’occhio “rubati” in pochi secondi alla vita reale.

 
Per la prima vetrina #PuntoArte del 2018 presso Marchesi Fototecnica, proponiamo le sfaccettate prospettive degli scatti fotografici di @Elena Arosio.

Potrete ammirare gli scatti sino a fine marzo!

Elena Arosio, architetto.
Nata a Monza, frequenta il liceo artistico Preziosissimo Sangue inseguendo la sua vena creativa e fantasiosa che la contraddistingue fin da bambina.
Animo curioso, attenzione per i dettagli, precisione e forte senso dello spazio la spingono ad intraprendere la Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano, dove, dopo la laurea, consegue anche l’esame di stato per esercitare la libera professione.
Lavora oggi in collaborazione con la sorella presso il loro studio di architettura a Monza dove si occupa prevalentemente di ristrutturazioni d’interni residenziali, arredamento e design.
Il mondo della fotografia fa parte della sua vita da sempre, una passione che ha ereditato dal papà che amava catturare frammenti di vita famigliare in fotogrammi speciali da stampare in autonomia e raccogliere in grandi album da sfogliare nel tempo. Per anni però, seppur interessata e incuriosita da questo mondo, è sempre stata spettatore, vivendo dalla parte opposta dell’obbiettivo; poi improvvisamente inizia piano piano a prendere dimestichezza con la macchina fotografica, ma è con l’arrivo degli smartphone che diventa vera protagonista e parte attiva del processo fotografico.
Non ha grande tecnica, ma un occhio curioso e pulito. Definisce la sua fotografia di anima e di cuore, ama gli scatti naturali, spontanei, improvvisi, senza posa e filtri, colpi d’occhio “rubati” in pochi secondi alla vita reale a volte anche imperfetti ma che siano in grado di suscitare emozioni. Le piace raccontare per immagini, cercare di catturare quanto di bello vedono i suoi occhi e trasmetterlo senza distorsioni, nella forma più pura e semplice.
I suoi scatti le assomigliano, sono diretti, solari e perfetti nella loro imprecisione. Cerca sempre punti di osservazione particolari e insoliti perché ritiene che cambiare punto di vista aiuta a comprendere meglio il significato di tante cose. Per deformazione professionale o forse per questione di indole le sue fotografie sono sempre molto equilibrate nei colori, armoniche nelle inquadrature e quasi sempre riconducibili a forme e linee geometriche. Tende a ricercare l’essenza del soggetto, eliminando dall’inquadratura il superfluo o tutto quello che è elemento di disturbo
Non è una fotografa ma una narratrice del bello.

➡️Se volete seguirla la trovate su Instagram come @centocentimetri2

 

 
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