Creazione Artistica tra Finzione e Realtà

Incontro con l’artista
Stefano Antozzi
a cura di Associazione Restart in collaborazione con la libreria Virginia e Co.



La libreria Virginia e Co. di Monza, #puntoarte di Restart, ospita per i mesi di giugno e luglio un'opera dell'artista Stefano Antozzi, e vi aspetta per un incontro speciale.
Giovedì 21 giugno ore 19.00 si parlerà di arte, di tecniche artistiche e del mondo che si cela dietro la creazione di un'opera d'arte, tutto questo in compagnia dell'artista stesso.
Una serata che vuole essere un dialogo aperto e partecipe.

Sabato 21 giugno
Ore 19.00
Presso la libreria Virginia e Co
Via Bergamo angolo via Durini - Monza

Occhi arrossati e mani stanche, rese ruvide dalla componente chimica. Callosità e piccoli tagli che provocano dolore. L'artista ha appena alzato lo sguardo dopo aver lavorato, incessantemente, per ore. Spinto da quel fuoco sacro che ogni volta che si accende pare un'apocalisse. Impossibile resistergli, impossibile dominarlo se non dopo aver trasformato in immagine quella fiammella che si è fatta incendio.
È un evento che accade ogni giorno, quando la Musa ispiratrice ti entra dentro e non ti lascia più.
Non c'è un istante preciso perché l'ora della nascita dell'arte è sempre felice nonostante la fatica o la sofferenza fisica e spirituale che l'accompagna.
L'artista, quello vero, lo sa. Quanta rabbia ha dovuto scaricare su quella tela, quanta passione per scalfire il marmo con lo scalpello, quanto amore nel plasmare la creta come se fosse prolungamento della sua anima. Polvere, tempera, macchie di pigmento passano dall’opera d’arte al corpo stesso.
La ricerca dell’apprezzamento, la ricerca della gratitudine per ciò che si fa, l’ansia e le insicurezze del non riuscire a raggiungere il proprio scopo. I mille dubbi e le tensioni accumulate dopo una giornata di lavoro e che ritrovi riflesse in ciò che stai producendo in quel momento.
Il coraggio di osare e di essere autentici anche se talvolta agli occhi degli altri si possa risultare sopra le righe. Dire in faccia la verità, per quanto scomoda sia. Il compito dell’artista è questo, correndo il rischio anche di non essere compreso e apprezzato da chi non lo conosce sul serio ma si fida solo delle apparenze. Le apparenze.. Quante volte l’arte e chi l’ha prodotta sono stati criticati con ferocia e malignità solo perché non seguivano dettami e regole “accademiche” imposte da chi pensa di saperne più degli altri.
La vita abbatte e schiaccia l’anima e l’arte ti ricorda che ne hai una. Ti puoi ritrovare o perderti in essa. Ma tu, artista dalle mille emozioni, continua la tua ricerca. Lungo la strada troverai chi ti saprà tendere la mano perché ti ha davvero capito. Potrai così sciogliere le lacrime in un abbraccio liberatorio. Giorgio Gaber diceva che ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa. Aggiungiamone un terzo tipo: quelli che amano l’arte perché non è artificio ma un qualcosa che ti fa vivere senza etichette.

Massimiliano Porro

 








 
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